Andiamo in Uruguay Giovani

 Gruppo Mamma Margherita  

L’A.U.G. e le Mamme Margherita

                                                                    

                                                                                  

 

L’A.U.G., Andiamo in Uruguay Giovani, ormai lo conoscono tutti. Sono giovani che vogliono camminare sui passi di Don Bosco e prendersi cura, come lui, di altri giovani. E così, con il loro lavoro e la loro dedizione, sono riusciti ad aprire due missioni in America Latina, senza contare la loro missione italiana, Casa Emmaus, sul Passo di Acquavona.

Ma chi sono le Mamme Margherita? E cosa hanno a che fare con l’A.U.G.?

La spiegazione è semplice e tiene tutta nel nome che si sono scelto: margherita era la madre di Don Bosco e il suo sostegno incondizionato, ed è a lei che si ispirano le mamme Margherita. Vogliono essere il sostegno dei giovani dell’A.U.G., sia di quelli in missione in Uruguay e in Bolivia che quelli in Italia.

Il primo gruppo di M.M. nasce a Nocera Torinese nel 1995, alla partenza di Caterina in Brasile per una missione di due anni. (Oggi Caterina è “permanente” un Uruguay, alla missione di Betania di Melo). Alcune donne amiche di Caterina sentono la necessità di incoraggiare e sostenere questo passo, non solo con le buone parole, ma con gli atti. E così si intensifica lo scambio di lettere verso il Brasile e si inventano pesche di beneficenza, bancarelle di artigianato femminile, lotterie, pranzi e cene a pagamento. 

(La Signora Maria lavora all'uncinetto)

Poi il 02 ottobre 1995 – giorno dei SS. Angeli Custodi – nasce un secondo gruppo a Zangarona di Lamezia, dove ci sono due partenti per il Brasile, e ancora un gruppo a Nicastro nella zona della Pietà, attorno ai primi partenti per l’Uruguay. Il gruppo di Pianopoli e di Monastir (CA) sono gli ultimi nati.

E’ importante sottolineare che le Mamme Margherita non sono gruppi di amiche che vogliono “ammazzare il tempo facendo qualcosa di utile”; anzi spesso, quando nasce un gruppo, non si conoscono tra di loro. La volontà di fare viene prima, l’amicizia nasce dopo, insieme alla pazienza, al buon umore, al rispetto dell’altro. E ce ne vuole una buona riserva!

I gruppi M.M. non sono strutturati. Non c’è un presidente, né un tesoriere, solo mano d’opera volenterosa. Il lavoro si svolge in modo semplice: qualcuna lancia un’idea, per esempio un pranzo di beneficenza. Non si dice mai di no, però si comincia a sviscerare l’idea, mettendo in evidenza i problemi tecnici, logistici, temporali ecc…. e si cerca la soluzione, che si trova sempre. E si va avanti.

Naturalmente, l’accoro e l’armonia non sono qualità innate ai gruppi M.M., vanno sempre ricercate e protette, e se una di noi questo certo lavoro proprio non lo “sente”, si fa semplicemente da parte. L’importante è rispettare i tempi di ciascuna di noi, ma tenendo sempre a mente un principio:

L’occasione prsa per pigrizia, cattiva volontà o egoismo è un atto contro dei ragazzi con i quali ci siamo impegnate, che siano giovani dell’A.U.G. o i bambini di Melo.

Altra particolarità, le Mamme Margherita non hanno quasi mai un legame di parentela con  i missionari dell’A.U.G., perché non è quello il motivo della loro adesione: quando scatta in qualcuna di noi di diventare una Mamma Margherita, è come se abbracciasse tutti i ragazzi dell’AUG, e ne diventasse la mamma adottiva. E’ un vero e proprio atto di carità, dunque di amore. Un impegno molto grave ma gratificante! Dobbiamo essere attente a non fare elemosina, cioè regalare gli “avanzi” del nostro tempo o del nostro amore, ma lavorare al massimo delle nostre possibilità e qualche volta oltre.

 

      La Signora Maria e la Signora Giovanna

E cosa dicono i nostri familiari, quei signori che abbiamo sposato e quei  figli che abbiamo messo al mondo? Il primo movimento è di paternalistica indulgenza (meglio questo che trascinare il marito al corso i ballo caraibico).

 

 

Il secondo movimento è molto meno indulgente, perché la moglie sparisce la domenica mattina, qualche volta tutta la giornata, e molti altri giorni, impegnata in bancarelle o crispellate o pranzi di beneficenza. E anche se le M.M. hanno l’accortezza di lasciare il pranzo bello pronto, non è poi tanto divertente mangiare in compagni del TG! Ma le mamme tengono duro, non ne ho mai vista una che lasciava perché pressata dalla propria famigli. Al contrario sono i mariti ad affacciarsi ad un pranzo di beneficienza, come ospite pagante, e sono questi stesi mariti che finiscono per arrostire le salsiccie al barbecue alle feste all’aperto! E’ un miracolo – la parola è forte ma il senso è quello – e ho visto rinnovarsi spessissimo.

Qualcuno penserà che le M.M. hanno molto tempo libero, che sono casalinghe o pensionate. Sbagliatissimo! Quasi tutte lavorano regolarmente fuori casa, hanno figli che studiano e si  barcamenano tra lavoro, casa e A.U.G. e capo ufficio, marito e missionari esigono ognuno il massimo del loro impegno. Ma le Mamme Margherita si difendono con un forte senso dell’umorismo ed evangelica pazienza.

Dove trovarci e come aiutarci?

Alcune nostre attività sono a date fisse:

-         Bancarella della seconda domenica di maggio e dell’8 dicembre, alla parrocchia della Pietà

-         Fiera di san Biagio a fine gennaio, con uno stand al coperto. Anche se manchiamo da un paio d’anni, quest’anno 2005 speriamo di ritornarci.

Altre attività sono date variabili:

-         pranzo di beneficenza in primavera e in autunno a Soneria Mannelli

-         stessa attività, stesso periodo a Pianopoli nei locali di una nota pizzeria in collina che ci presta locali e cucin

-         cena del povero ( patate e rio bolliti, senza condimenti), parrocchia della Pietà

-          poi crispellate, vendita di dolci, in giro per il lametino.

 Se la vostra parrocchia o il vostro comune dispone di una sala in grado di accogliere 50 persone sedute, saremo liete di organizzarvi un pranzo di beneficenza. Vi divertirete e anche noi! E i prezzi sono gli stessi del 1997!

E se avete voglia di partecipare ad una nostra attività, magari come possibile futura Mamma Margherita, provate a prendere contatto con Don Mimmo alla parrocchia di S. Maria delle Grazie – Lamezia Terme – Sambiase, Don Giancarlo alla Pietà o Don Antonio a Soveria Mannelli. Sapranno indirizzarvi alla persona giusta.

La Signora Maria mentre lavora alle tovaglie per le bancarelle AUG