Andiamo in Uruguay Giovani

Volontari della Speranza

                        Gli Statuti              LE FOTO

Melo 15/09/07 

 Beata Maria Vergine Addolorata, (La Pietá) 

Volontari della Speranza AUG, Andiamo in Uruguay Giovani  

STATUTI DELL'ASSOCIAZIONE VOLONTARI DELLA SPERANZA - AUG 

TITOLO I 

NATURA E DOMICILIO DELL'ASSOCIAZIONE 

Articolo 1º - Natura 

L'Associazione Volontari della Speranza AUG è un'associazione privata di fedeli costituita nella Diocesi di Melo (Uruguay), secondo quanto stabilito nel Codice di Diritto Canonico.  

Pertanto, l'Associazione si reggerà sui presenti Statuti e sulle disposizioni del diritto canonico vigente, che le siano applicabili. 

Articolo 2º - Domicilio Sociale 

L'Associazione Volontari della Speranza - AUG ha il suo domicilio sociale sulla strada Centurion Km. 7.500, zona detta "Chacra di Melo" posto denominato Ain-Karim, nella giurisdizione della Parrocchia San José Obrero, alla quale appartiene. 

  TITOLO II 

FINALITÀ 

 Articolo 3º - Le finalità che si propone l'Associazione sono le seguenti: 

 - I Volontari della Speranza – AUG sono una comunità ispirata dalla Visita a S. Elisabetta da parte di Maria che porta in grembo Gesù Speranza dell’uomo che da Elisabetta è riconosciuto e adorato; questo Andare di Maria fa di lei la prima missionaria dell’annuncio evangelico.

I volontari della Speranza – AUG desiderano seguire l’esempio dell’Andare di Maria, dell’Aprirsi di Elisabetta all’impensabile dono di Dio, dell’Amare chiunque di questo dono ha bisogno e quindi tutti gli uomini, poveri senza Dio, e del servizio silenzioso ed umile, piccolo e immenso di Maria durante i tre mesi passati nella casa di Elisabetta.

- La comunità dei Volontari della Speranza - AUG nasce da una esperienza di volontariato vissuto nei gruppi AUG e per questo prende spunto da questo stile di vita, da questo spirito di ricerca di Gesù nei poveri e nei giovani e cerca di vivere nella perfezione correggendo continuamente i propri errori e Sperando nell’aiuto di Maria Vergine e Madre della Speranza per la conversione dai propri peccati.

- Lo Spirito dell’AUG è la base di questo desiderio di perfezione di Amore che in questi ultimi tempi, 2005-2006, è stato definito nei raduni AUG come - Consacrazione a Gesù -

- Questo lo Spirito dell’AUG:

  1. L’AUG è nato come un sogno, in cui si intrecciano i giovani, i poveri e Gesù.
  2. In questo sogno l’intuizione profonda è muovere i giovani (andare ), e far sì che vogliano aprire il loro cuore ai poveri ( aprire ) per amarli come Gesù lo fa ( amare ).

3. Il  sogno  è grande, ma è necessario fare grandi sogni e insegnare ai giovani che è possibile realizzarli, lottando; Sognare è essenziale alla vita materiale e spirituale. Per realizzare un sogno, affinché non resti illusione, è necessario Osare, cioè prendere una decisone che può apparire agli occhi del mondo azzardata. Don Bosco affermava che nelle cose che riguardano il bene della gioventù, lui era disposto a correre fino alla temerità; anche i Volontari della Speranza – Aug sono disposti alla temerità nelle cose che riguardano il bene dei giovani e dei poveri. E’ necessario Sperare, nel senso cristiano del termine: Sperare è costruire il sogno ogni giorno, pezzo dopo pezzo, sapendo che camminiamo mano nella mano con il Padre che è nei cieli.

E’ il grido S.O.S. che l’AUG lancia a tutti, in particolare ai giovani e ai poveri.  

  1. Quindi il carisma dei Volontari della Speranza - AUG, il dono che lo Spirito fa per servire il mondo d’oggi è questo: promuovere una rete di gruppi, in cui i giovani possano crescere nella coscienza di essere inviati da Cristo e dalla Chiesa a servire i poveri nei loro bisogni materiali e spirituali.

 Tratti essenziali di questo movimento:

a) E’ costituito da gruppi, perchè l’uomo non può crescere e maturare come persona e membro della Chiesa, se isolato.

b) Sono gruppi con viva coscienza della missione, perchè  aperti a Gesù che invia: “ Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi ”  ( Gv. 20,21 ). La missione è Speranza. "Nella Speranza siamo salvati." 

Il pericolo è sedersi, non andare. L'Associazione è un movimento educativo missionario che guarda ai poveri, ai giovani, e per fare questo ha bisogno della presenza di Gesù. Missionario = Andare, non rimanere fermi. 

La speranza è andare. Come si è detto nell'incontro straordinario AUG in Melo, affinché l'AUG possa vivere, deve andare, non può rimanere ferma e deve cambiare, cambiare, cambiare il suo modo di essere. Cambiare tutte le volte che debba farlo per vivere, guardando i segni dei tempi con lo sguardo di Dio, e guidati dalla mano di Maria che ci è stata donata come mamma da Gesù sotto la croce. 

È normale che il cambiamento dia paura, ma è necessario e fa bene. Se lascia tranquilli, significa che non serve. Il cambiamento deve costare: se non costa, significa solo cercare la propria comodità. 

c) Sono gruppi in comunione con i pastori e gli altri fedeli della Chiesa “come membra di un unico corpo, quello di Cristo” (1 Corinti, 12, 27)

d) Sono gruppi con ardente carità verso i poveri, perchè ognuno dei suoi membri fa sua la Scrittura ” E se anche distribuissi  tutti i miei beni e dessi il mio corpo per essere bruciato, ma non avessi la Carità, niente mi giova (l Cr 13,3.) 

"L'anima di tutta l'attività missionaria è l'Amore che è e resta il movente della missione, ed inoltre è l'unico criterio secondo cui tutto deve essere fatto o non fatto, cambiato o non cambiato .... Quando si agisce con riguardo alla Carità o inspirati dalla Carità nulla è disdicevole, e tutto è buono." (Giovanni Paolo II, Redemptoris Missio n.60.)  

e) Nello spirito AUG è essenziale adattarsi. Per annunciare efficacemente Gesù, i Volontari della Speranza AUG, specialmente quelli che vivono in missione, sapranno adattarsi alle varie situazioni, persone, lavori, "facendosi tutto a tutti, per guadagnarne alcuni" (S. Paolo). Adattarsi significa saper superare le difficoltà del momento, anche logistiche, non rimanere fermi per una situazione contingente o per diversità di opinioni, bensì avere la capacità di Andare avanti, guardando al futuro; è parlarsi, Aprirsi, confrontarsi, ed alla fine ubbidire a chi sta più avanti nel cammino; significa avere il cuore aperto alla gioia sapendo che il sacrificio è momentaneo: "I patimenti di questa vita presente ho per certo che non sono niente in paragone con la gloria futura che deve rivelarsi in noi", (Rm 8, 18 – 21). Adattarsi è entrare nell'ottica del servizio: costa quello che si fa, ma si fa per servizio e per Amore: Il "mio giogo è soave, il mio carico è leggero"; soprattutto è Amare profondamente Dio ed il prossimo, offrendo a Lui anche il poco che si fa che in quel momento è tutto. 

f) È essenziale accogliere. I Volontari della Speranza - AUG vivono l'accoglienza verso gli altri, sapendo che ogni uomo è fatto ad immagine e somiglianza di Dio e pertanto degno di rispetto. L'accoglienza nasce dal cuore, non è fatta solo di parole, ma anche di gesti, sorrisi, attenzioni, è un atteggiamento interno; è mettere a fuoco l'attenzione sul modo di fare dell'altro, benché costi, far sentire l'altro accettato, amato così come è, lasciarlo entrare nella propria casa, nella propria giornata, nella propria vita per quanto la cambi. È rinunciare un po' a sé stesso per fare spazio all'altro, sia un nuovo membro del gruppo, o uno che vive per tre mesi, o per due anni, o in modo permanente, o sia una persona di passaggio, quello che bussa alla porta.  

g) È essenziale ringraziare. I Volontari della Speranza - AUG avranno come naturale conseguenza della scelta di fare questo verso servizio ai poveri e la Chiesa, in gruppo come in missione, un atteggiamento di gratitudine verso Dio Padre che ci ha creati e verso quelli che li aiutano e li incoraggiano, sia per mezzo di offerte e preghiere  sia attraverso critiche e calunnie. Questa capacità di ringraziare anche nei momenti difficili, indica la gioia che i missionari hanno dentro e che nasce dal sapere che siamo figli di Dio e pertanto chiamati ad essere felici.  

  TITOLO III 

MEMBRI DI L'ASSOCIAZIONE 

 Articolo 4º - Ammissione  

Potranno essere membri dell'Associazione quelle persone che possiedano le condizioni richieste dal  diritto comune, accettino gli Statuti e lo spirito dell'Associazione. 

L'Associazione consta di due rami: consacrati e membri laici.  

 Articolo 5.  

Per vivere questo carisma nella Chiesa, i Volontari della Speranza - AUG si configurano come un'associazione privata di fedeli, in conformità a quanto stabiliscono gli articoli 299, 304 e 305 del CDC. 

In questa associazione tutti i membri sono uguali, partecipi dello stesso sogno, della stessa missione e della stessa Speranza. Ma ognuno sceglie, secondo le proprie possibilità l’apporto che può offrire ai diversi progetti dell'associazione: 

a, Missionari in Italia nel tempo libero nei gruppi AUG 

b, Missionari in Italia nel tempo libero per varie iniziative 

c, Missionari temporanei all'estero o in Italia, per tre mesi o due anni; 

d, Missionari residenti all'estero o in Italia, permanenti. 

Articolo 6º - Diritti e doveri   

Tutti i membri hanno i seguenti diritti e doveri: 

. Partecipare alle Assemblee Generali con interventi e diritto di voto se possiedono l'anzianità  necessaria. 

. Accettare le disposizioni degli Statuti. 

. Accettare le decisioni approvate dall'Assemblea Generale e dal Consiglio Direttivo. 

. Partecipare attivamente alle iniziative dell'Associazione finalizzate a conseguire i fini statutari della stessa. 

  Articolo 7º  

 La missione, affinché i poveri sentano l'Amore di Dio e dei fratelli, esige una profonda vita cristiana nei membri dei Volontari della Speranza - AUG. Tutti devono vedere nel loro modo di vivere uno stile di vita improntato alla fraternità, alla condivisione e alla Carità. 

   Articolo 8º  

La vita divina ricevuta nel battesimo deve, in conseguenza spronare i membri dei Volontari della Speranza - AUG a vivere in comunione di vita con Cristo ed a partecipare all'Amore con cui Gesù ama tutti gli uomini. 

Articolo 9º 

 I principali mezzi per accrescere la vita cristiana nei membri dei Volontari della Speranza - AUG saranno: 

a) Il lavoro nel tempo libero a favore dei poveri inteso come tempo da liberare per il lavoro, fino alla possibilità di liberare tutto il proprio tempo per dedicare la vita ai poveri e alla Chiesa.  

b) La meditazione della Scrittura, nella quale Dio manifesta il suo mistero ed il suo amore verso gli uomini e ci fa conoscere il cammino ed i passi che ognuno deve fare.  

c) La confessione sacramentale per purificare il cuore dal peccato ed aprirlo alla misericordia di Dio e alla vita comune con i fratelli nella Chiesa.  

d) La partecipazione all'Eucaristia, celebrata, ricevuta ed adorata con Fede nella quale si uniscono a Cristo nel suo sacrificio per la salvezza dell'umanità. 

e) Lo sforzo per assimilare le virtù di Cristo, specialmente quelle che fanno più credibile la missione tra i bisognosi: umiltà e semplicità, povertà e gioia, fortezza e spirito di sacrificio, fraternità e donazione agli altri. 

f) La devozione a María, Madre di Dio e Madre della Speranza. 

g) L'amore per la Chiesa che è il corpo di Cristo, per il Papa suo Vicario in terra e per gli altri pastori.  

h) I membri dell'associazione guardano come protettori ed esempi da imitare:  

- la Vergine Maria sotto il titolo di Maria Vergine e Madre della Speranza e di Maria Ausiliatrice;

- San Giuseppe; 

- San Francesco di Paola; 

- San Martino da Porres; 

- Santa Rosa da Lima; 

- San Giovanni Bosco; 

- Madre Giovanna che ha fatto conoscere l'Uruguay attraverso le sue sorelle che vivono il loro carisma missionario in questo Paese; 

Articolo 10º 

 Per progredire nella vita cristiana ed approfondire l'amore verso i poveri sarà sempre di grande aiuto  il colloquio frequente con il direttore spirituale.  

Articolo 11°  

Una caratteristica dei Volontari della Speranza - AUG sarà la sincera fraternità all’interno di ogni gruppo e delle comunità missionarie e l'attiva cooperazione tra i vari gruppi. "Dove è Carità e Amore, lì c’è  Dio.  

Articolo 12°  

Sono diritti e doveri dei membri dell'Associazione: 

  . Eleggere il Presidente dell'Associazione. 

. Mantenere la comunione col Parroco e con l'Associazione, e tra tutti e due. 

I membri consacrati sono obbligati alla preghiera giornaliera di Lodi, Vespri e S. Rosario, alla lettura spirituale, ed alla partecipazione all'Eucaristia e all'adorazione al Santissimo, purché sia possibile (in alcuni zone di missione mancano sacerdoti). I membri laici sono obbligati alla preghiera giornaliera di Lodi e Vespri ed invitati alla preghiera giornaliera del S. Rosario.  

Tutti i membri dell'associazione per sottolineare la loro missionarietà sono obbligati alla preghiera dei misteri gaudiosi del S. Rosario per lo meno una volta al mese andando per le strade dei luoghi  dove si trovano. 

. Il Vescovo diocesano sarà l'unico padre della comunità, al quale si chiede che offra loro lo splendore della liturgia cattolica e la possibilità ai vari membri, di servire secondo la propria vocazione, e non fare altre cose. Il Vescovo potrà delegare questo ministero al fondatore dell'Associazione.  

La sede è nella Casa Ain - Karim, dove i membri avranno una piccola cappella per il culto e la preghiera. Potranno realizzare le attività pastorali in conformità al carisma dell'associazione.  

L'associazione potrà aprire case missionarie in altre diocesi col consenso del vescovo locale. 

  Articolo 13° 

Nelle comunità locali, responsabile potrà essere anche un membro laico non consacrato. 

  TITOLO 4ª 

 Tratti essenziali della Missione. 

 Articolo 14° 

Nel servizio cristiano ai poveri i membri dei Volontari della Speranza - AUG saranno attenti a liberarsi da  ideologie e faziosità politiche che strumentalizzano l'uomo. 

Articolo 15°. 

I membri Volontari della Speranza - AUG saranno sempre consapevoli che, oltre ai bisogni, i poveri hanno necessità di Gesù per scoprire la loro dignità e realizzare il loro destino eterno. Saranno attenti per questo ai ricchi - poveri di Dio che a causa della distrazione dei beni terreni spesso rischiano di perdere i beni eterni. 

Articolo 16º 

Prima di portare avanti un progetto i missionari Volontari della Speranza - AUG presenteranno al Vescovo del posto il programma della missione per ricevere la sua approvazione. 

Articolo 17°.  

  I missionari non lavoreranno mai isolati, ma in gruppo, per sorreggersi a vicenda nelle difficoltà del lavoro. Quindi la metodologia delle riunioni di gruppo e dei raduni dei gruppi sarà di grandissima importanza per riflettere insieme, decidere i progetti ed elaborare i programmi. 

Articolo 18° 

Si potranno aprire ancora case anche con un solo missionario, nutrendo la Speranza che l'annuncio  chiami altre persone a vivere l'esperienza missionaria. Tali case ad ogni modo rimarranno aperte per un tempo limitato a tre anni; se non si potrà creare una comunità stabile, si ricomincerà la strada per altri spazi di lavoro missionario.   

Articolo 19° 

I missionari Volontari della Speranza - AUG non discrimineranno nei loro progetti nessuno per causa di razza, idee o religione. Il loro criterio di azione sarà invece servire chi più soffre o più si sente emarginato. 

"Essere missionari è chinarsi, come il buon samaritano, sulle necessità di tutti, specialmente dei più poveri e bisognosi perché chi ama col cuore di Cristo non cerca il  proprio interesse, ma unicamente la gloria del Padre ed il bene del prossimo" (Benedetto XVI, Discorso per la Giornata Missionaria Mondiale 2006).

Condizioni per l'ammissione di membri, (cfr. articoli 306; 307 § 1), 

Articolo 20° 

 Tutti i partecipanti dei gruppi AUG possono sentirsi parte dei Volontari della Speranza - AUG. 

Articolo 21º  

Un maggiore legame con l'Associazione in quanto tale si forma nel momento in cui, come María, si fanno i tre mesi di missione e di servizio ai poveri dove vivono le comunità permanenti e se ne fa richiesta esplicita. Le persone che collaborano in varie forme appoggiando le attività missionarie dei Volontari della Speranza - AUG nei gruppi “Mamma Margherita" o in altri gruppi e chiunque  decida di intraprendere un cammino di servizio ai poveri e alla Chiesa condividendo le finalità dell'Associazione, possono fare parte della stessa se lo chiedono esplicitamente.  

Articolo 22º 

I gruppi che lavorano in Patria si manterranno in continuo contatto coi missionari temporali o permanenti per offrire il loro aiuto materiale e spirituale. 

Articolo 23º - Dimissioni 

I membri dell'Associazione, tanto consacrati come laici, potranno dimettersi per decisione propria ed anche in base a quanto stabilito nelle disposizioni del diritto canonico vigente, o per l'inadempimento reiterato ed ingiustificato dei loro obblighi. In questo caso, il Consiglio Direttivo  sentirà previamente il membro interessato.   

TITOLO V 

GOVERNO DI L'ASSOCIAZIONE 

Articolo 24º - Assemblea Generale 

  L'Assemblea Generale è l'organo di governo dell'Associazione ed è formata da tutti i membri: ma per avere voce e voto nella stessa si richiede un minimo di sei mesi di anzianità. Sarà presieduta dal Presidente dell'Associazione che necessariamente sarà un membro consacrato, eletto da questi in sessione speciale mediante voto segreto.  

 Articolo 25º - Compiti  

. Approvare il resoconto annuale delle attività dell'Associazione, come il programma delle attività dell’ anno successivo. 

. Approvare il rendiconto dell'esercizio economico annuale. 

. Interpretare autenticamente le disposizioni degli statuti dell'Associazione. 

. Approvare le modificazioni degli Statuti ed accordare l'estinzione dell'Associazione. 

. Decidere su qualunque altra questione importante relativamente al governo dell'Associazione.  

   Articolo 26º - Convocazione 

L'Assemblea Generale Ordinaria si riunirà annualmente e sarà convocata dal Presidente, con almeno quindici giorni di anticipo, mediante convocazione che il Segretario invierà a tutti i membri che hanno diritto a partecipare all'Assemblea, al loro proprio indirizzo. Nella convocazione si indicheranno giorno, ora, luogo della riunione ed ordine del giorno della stessa. 

Articolo 27º - Assemblea Generale Straordinaria 

  L'Assemblea Generale Straordinaria si convocherà quando lo considerino conveniente per il bene dell'Associazione, il Presidente o una quinta parte dei membri dell'Associazione con voce e voto, indicando l'ordine del giorno della stessa. 

Articolo 28º - Consiglio Direttivo 

Il Consiglio Direttivo è l'organo esecutivo dell'Associazione ed è formata dal Direttore Spirituale, dal Presidente, dal Segretario, dal Tesoriere dell'Associazione e da 3 consiglieri. 

I tre consiglieri che fanno parte del Consiglio Direttivo sono scelti dall’ l'Assemblea Generale, tra tutti i membri con voce e voto, per il periodo di tre anni, potendo essere rieletti per un altro periodo consecutivo. 

L'elezione si farà mediante voto segreto, come disposto negli art. 119 e 162-179 del Codice di Diritto Canonico, e si richiede la partecipazione di almeno il 50%  dei fratelli con voce e voto. 

  Articolo 29º - Compiti  

I compiti del Consiglio Direttivo  sono peculiarmente i seguenti: 

. Dare esecuzione alle decisioni dell'Assemblea Generale che non sono state assegnate ad una commissione speciale o persona. 

. Preparare il resoconto ed il piano annuale delle attività dell'Associazione. 

. Approvare il rendiconto dell'esercizio economico annuale ed il bilancio preventivo ordinario e straordinario preparato dal Tesoriere, prima di presentarlo all'Assemblea Generale. 

. Preparare l'ordine del giorno delle Assemblee Generali.  

Ammettere i nuovi membri dell'Associazione e decidere le dimissioni dei membri in base  all'articolo 21 degli Statuti. 

  Articolo 30º - Riunioni 

Il Consiglio Direttivo si riunirà quattro volte all’anno; potrà riunirsi, inoltre, se sarà convocato dal Presidente o lo chieda un terzo dei membri dello stesso.  

Le modalità per  convocare e tenere le riunioni saranno stabilite dallo stesso Consiglio Direttivo.  

Articolo 31º - Direttore Spirituale. 

Il Direttore Spirituale dell'Associazione sarà un sacerdote nominato dal Vescovo diocesano. Questa nomina sarà valida per un tempo indeterminato. 

Le Assemblee Generali e le riunioni del Consiglio Direttivo, non saranno valide senza la sua presenza. 

  Articolo 32º - Funzioni del Direttore Spirituale 

Le funzioni del Direttore Spirituale sono fondamentalmente: 

. Curare la formazione spirituale dei membri dell'Associazione  

. Contribuire a che l'Associazione mantenga sempre la sua natura e le finalità ecclesiali. 

. Incentivare la partecipazione della stessa ai piani pastorali diocesani, in conformità agli obiettivi dell'Associazione. 

. Aiutare i fratelli nella loro vita cristiana. 

  Articolo 33º - Presidente 

Le condizioni per essere Presidente dell'Associazione sono le seguenti: 

. Essere membro consacrato. 

. Avere nell'Associazione una anzianità di almeno 5 anni. 

  Articolo 34º - Compiti  

Il Presidente dell'Associazione, per cinque anni, che è il tempo dell'esercizio della presidenza, ha la rappresentanza della stessa ed esercita le seguenti funzioni: 

. Presiedere le Assemblee Generali. 

. Ordinare la convocazione e segnalare l'ordine del giorno delle riunioni dell'Assemblea Generale. 

. Dirigere le votazioni e sciogliere le sedute. 

. Comunicare al Vescovo della diocesi le modifiche degli Statuti e l'estinzione dell'Associazione, per le conseguenze pertinenti. 

 Articolo 35 º - Segretario 

Il Segretario dell'Associazione, scelto dal presidente tra tutti i membri consacrati, per lo stesso periodo di tempo dell'esercizio della presidenza, ha le seguenti funzioni: 

. Comunicare, per ordine del Presidente, le convocazioni delle Assemblee Generali. 

. Stendere i verbali delle Assemblee Generali, da cui risultino i temi trattati e le decisioni prese. 

. Curare che gli addetti a portare a termine gli accordi presi il compiano. 

. Tenere il registro delle ammissioni e dimissioni dei membri dell'Associazione. 

. Certificare i documenti dell'Associazione con il "nulla osta" del Presidente. 

. Curare l'archivio dell'Associazione. 

  Articolo 36º - Tesoriere 

Il Tesoriere dell'Associazione, necessariamente un membro consacrato, scelto dal Presidente, ha le seguenti funzioni: 

. Amministrare i beni dell'Associazione d’ accordo con quanto deciso dall'Assemblea Generale e nel rispetto delle normative vigenti.

. Preparare il rendiconto dell'esercizio economico ed il bilancio preventivo ordinario e straordinario annuali dell'Associazione. 

. Tenere l’Amministrazione ordinaria della comunità dei membri consacrati.    

  Articolo 37° 

 Il Presidente dell'Associazione si chiamerà "Responsabile Maggiore"; il Tesoriere, "Responsabile della Vita Materiale"; il Segretario, "Responsabile della Storia”; i Consiglieri "Responsabili" del Futuro;   

  TITOLO VI 

RIUNIONI E DECISIONI DELL’ASSOCIAZIONE 

 Articolo 38º - Riunioni 

L'Assemblea Generale sarà valida, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza assoluta dei convocati e, in seconda convocazione, con un numero inferiore. 

I membri con voce e voto che non possano partecipare all'Assemblea Generale potranno delegare la propria partecipazione ed il proprio voto un altro membro. La delega dovrà essere data per iscritto e firmata dal delegante.  

 Articolo 39º - Decisioni 

Per prendere decisioni valide si richiede la maggioranza dei voti in osservanza alla normativa vigente. 

Per la modifica degli Statuti e per l'estinzione dell'Associazione, l'Assemblea Generale dovrà prendere le decisioni in un unico scrutinio valido e con la maggioranza dei due terzi dei voti dei presenti. 

 TITOLO VII 

RAPPORTI CON LA PARROCCHIA 

  Articolo 40º  

La parrocchia S. José Obrero di Melo dove ricade il domicilio dell'Associazione, si preoccuperà di: 

Celebrare tutti gli atti di culto propri dell'Associazione. In caso di altre case che si aprano fuori di questa giurisdizione parrocchiale, competerà ad ogni parrocchia la stessa cura. 

  Articolo 41º  

L'Associazione collaborerà, se ne è richiesta e nella misura delle sue possibilità, alle iniziative pastorali della Diocesi e della parrocchia nella quale è situata, specialmente in quelle attività che hanno più affinità col suo spirito e le sue finalità, d’accordo col parroco.  

  TITOLO VIII 

FACOLTÀ DELL'AUTORITÀ ECCLESIASTICA 

  Articolo 42º 

Trattandosi di un'associazione privata di fedeli, spetta all'autorità ecclesiastica, solo quello che le riconosce strettamente il diritto comune vigente, art. 321-326: 

. Vigilare perché si conservi l'integrità della fede e delle abitudini, e che si evitino abusi nella disciplina ecclesiastica. 

. Dovere e diritto di visita. 

. Vigilare nell'esercizio dell'apostolato. 

. Confermare il direttore spirituale. 

. Vigilare che i beni si impieghino d’ accordo con i fini dell'Associazione. 

. Vigilare sull'amministrazione e l’utilizzo dei beni che l'Associazione abbia ricevuto in donazione o lascito per cause pie. 

. Sopprimere l'Associazione. 

 TITOLO IX 

AMMINISTRAZIONE DEI BENI 

Articolo 43º 

  L'Associazione potrà acquisire, mantenere, amministrare ed alienare beni materiali d’accordo con gli statuti ed il diritto comune vigente, quando si tratti di beni propri. 

Potrà acquisire beni materiali mediante donazioni, eredità o lasciti, che siano accettati dal Consiglio Direttivo . 

Il Tesoriere dell'Associazione potrà contare su due Consiglieri, designati dal Consiglio Direttivo  che l'aiutino nel compito dell'amministrazione dei beni, per lo stesso periodo del suo esercizio. 

    TITOLO X 

MODIFICAZIONE DI GLI STATUTI ED ESTINZIONE DELL'ASSOCIAZIONE 

  Articolo 44º - Modificazione degli Statuti 

  La modificazione degli Statuti dovrà essere approvata dall’Assemblea Generale, in un unico scrutinio valido, con la maggioranza dei due terzi di voti dei presenti e dei rappresentati per delega. Le modifiche, una volta approvate dall'Associazione, saranno approvate dal Vescovo diocesano. 

  Articolo 45º - Estinzione e dissoluzione 

  Per decisione del diritto l'Associazione si estingue dopo cento anni di inattività. 

L'Associazione potrà essere soppressa per decisione dell'Assemblea Generale Straordinaria, in un unico scrutinio valido, con la maggioranza dei due terzi dei voti dei presenti e dei rappresentati. 

Potrà essere anche soppressa per decisione del Vescovo diocesano, se l'attività dell'Associazione costituisce un grave danno per la dottrina o la disciplina ecclesiastica, o è causa di scandalo per i fedeli, come stabilisce il diritto.  

Articolo 46º - Destinazione dei beni 

In caso di estinzione o dissoluzione dell'Associazione, i beni della stessa saranno consegnati dal Consiglio Direttivo  all'Episcopato della diocesi nella quale i beni sono ubicati.